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Frutta-anticaUn indiano si avvicina con un minuscolo mandarino nel palmo della mano e lo deposita delicatamente: lo ha raccolto da alberi antichi, nel Meghalaia. La ragazza del Burkina Faso ci affida i koura-koura, biscotti di arachidi a forma di bracciale. Un vecchio afgano, con il tradizionale berretto di lana e la kurta (una camicia lunga fino alle ginocchia), arriva carico di pacchettini e li apre uno a uno, mostrandoci pieno di orgoglio l’uvetta abjosh, una collana di fichi e magnifici melograni dalla buccia color melanzana. Dal Molise ci portano ceste di mele minuscole e tonde: si chiamano limoncelle, zitelle, tinelle…

Una processione continua. A Torino, al Salone del Gusto e Terra Madre, sono arrivati contadini, cuochi, professori, studenti… Ognuno con un prodotto per l’Arca del Gusto, l’imbarcazione simbolica creata da Slow Food per raccogliere i prodotti che rischiano di scomparire. E con quel prodotto ci hanno consegnato qualcosa di sacro: l’identità del loro territorio, un sapere tramandato per secoli, la memoria di una comunità, l’orgoglio di appartenere alla storia di questo pianeta e di contribuire a preservarne e a scriverne un pezzetto. E poi il desiderio di mostrare, scambiare questo pezzetto con tanti altri, per comporre lo straordinario mosaico della biodiversità.

In cinque giorni hanno portato 2000 prodotti, che sono stati esposti con il nome e l’area di provenienza. Lo stupore negli occhi di chi ha visitato l’area, osservando rapito il susseguirsi delle forme e dei colori di tutte quelle varietà di frutta, mais, tuberi, pani, dolci ci ha ricordato che il nostro pianeta potrebbe essere un luogo meraviglioso, se non ci ostinassimo a voler trasformare l’agricoltura in un’industria mostruosa, alimentata non più dal sole, ma dal petrolio, organizzata per produrre pochi prodotti tutti uguali e spedirli a ogni latitudine, attrezzata per combattere la natura (gli insetti, le erbe, il clima) anziché vivere in armonia con essa.

Serena Milano Slow Food, La stampa 03 novembre 2014

Avete prodotti da salvare? per info: www.fondazioneslowfood.it

Foto da giardinopiantefiori.lacasagiusta

 

 

 

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